Per garantire il corretto funzionamento delle cellule, il nostro organismo deve mantenere in equilibrio la quantità di acqua ed elettroliti nei liquidi corporei. Questo equilibrio, chiamato equilibrio idro-elettrolitico, regola il volume di acqua dentro e fuori dalle cellule e la concentrazione degli elettroliti, minerali presenti nei liquidi del corpo.
L’organismo possiede meccanismi sofisticati che regolano costantemente l’assorbimento e l’eliminazione di acqua e sali minerali, per mantenere un adeguato equilibrio idroelettrolitico. Quando però le perdite diventano eccessive o l’apporto di acqua e sali minerali non è sufficiente, si verifica la disidratazione, una condizione da non sottovalutare.
I sali minerali
I sali minerali sono sostanze essenziali per il corpo. Alcuni, come sodio, potassio, magnesio, calcio, cloro e fosforo, sono definiti macronutrienti; altri, come ferro, iodio, rame e selenio, sono micronutrienti.
Anche se il corpo ne ha bisogno in quantità molto piccole (microgrammi o milligrammi al giorno), questi sono fondamentali per la crescita dei tessuti e degli organi, per produrre energia e per mantenere il giusto equilibrio di acqua e sali nel corpo.
Cosa sono gli elettroliti
Gli elettroliti sono sali minerali che, una volta disciolti nei liquidi del corpo, assumono una carica elettrica positiva o negativa. Questa proprietà li rende indispensabili per numerose funzioni fisiologiche: svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio dei fluidi, la trasmissione nervosa, la contrazione muscolare e il corretto funzionamento cellulare.
Cosa è la disidratazione?
La disidratazione si verifica quando il corpo perde più liquidi di quanti ne assume. Può verificarsi più facilmente in alcune condizioni come diarrea, vomito, sudorazione eccessiva dovuta a esercizio fisico intenso o a lavori pesanti. Inoltre, nelle cosiddette “isole di calore” (aree urbane con molto cemento e pochi alberi), il calore intenso può aumentare il rischio di disidratazione soprattutto per gli anziani.
I primi segnali della disidratazione da non sottovalutare sono sensazione di bocca secca, sete, stanchezza, urine scarse e concentrate. Se la disidratazione peggiora possono comparire pelle e mucose secche, affaticamento, mal di testa, vertigini, crampi muscolari fino ad arrivare, nei casi più gravi, a nausea, vomito, tachicardia e difficoltà di concentrazione.
Chi è più vulnerabile alla disidratazione?
Bambini, anziani e sportivi sono più vulnerabili alla disidratazione.
I bambini hanno un metabolismo più rapido e un fabbisogno maggiore di acqua e sali minerali. Perdono liquidi più rapidamente, soprattutto in presenza di febbre, vomito o diarrea.
Gli anziani, invece, tendono a bere meno perché avvertono meno la sete e il loro corpo reagisce meno efficacemente agli squilibri. Inoltre, alcuni farmaci, come i diuretici, possono alterare l’equilibrio di acqua e minerali.
Gli sportivi perdono grandi quantità di acqua e sali minerali attraverso il sudore durante l’attività fisica intensa, aumentando il rischio di disidratazione e crampi muscolari.
Quando può essere utile integrare?
Una dieta equilibrata, ricca di alimenti vegetali, limitando il consumo di cibi molto trasformati, aiuta a mantenere un buon equilibrio di elettroliti e sali minerali nel corpo. In alcune situazioni, però, il corpo
può perdere una quantità significativa di liquidi e sali minerali, rendendo necessaria una loro reintegrazione. Alcuni esempi comuni sono diarrea e vomito, attività fisica intensa e prolungata o in caso di diete molto restrittive o sbilanciate.
Mantenere un buon equilibrio idro-elettrolitico significa supportare il benessere generale dell’organismo e aiutare il corpo ad affrontare al meglio il caldo, lo stress e le attività quotidiane.


