Stomaco: i disturbi più frequenti e come affrontarli - Apoteca Natura

Stomaco: i disturbi più frequenti e come affrontarli

Introduzione

In questo articolo ci focalizzeremo sui disturbi che potrebbero più frequentemente interessare lo stomaco e cercheremo di fornire consigli per il benessere gastrico.

Dispepsia

I più comuni disturbi che interessano lo stomaco vengono definiti con il termine dispepsia ovvero: mal di stomaco, acidità e gonfiore allo stomaco e digestione lenta.

Secondo le statistiche quasi tutte le persone ne soffrono almeno una volta nella vita. Nella maggior parte dei casi questi disturbi sono di natura benigna, pertanto si parla di dispepsia funzionale quando non vi è alla base una malattia vera e propria.

Non esiste un singolo disturbo che ci permette di riconoscere con precisione la causa della dispepsia ma, a seconda del sintomo predominante, possiamo distinguere due situazioni che possiamo definire digestione lenta e mal di stomaco.

  1. Nel primo caso i sintomi sono una fastidiosa sensazione di ripienezza postprandiale (dopo un pasto) o sazietà precoce che impedisce di terminare un pasto normale. Possono essere presenti altri sintomi postprandiali come il dolore o bruciore epigastrico, il gonfiore dell’addome superiore, eccessive eruttazioni e nausea (Postprandial Distress Syndrome, PDS).
  2. Nel secondo caso il sintomo che caratterizza il disturbo è una sensazione di persistente “mal di stomaco”, che include dolore fastidioso e/o bruciore epigastrico (Epigastric Pain Syndrome, EPS).

Come primo passo verso la corretta gestione di questi disturbi, è importante conoscere le condizioni che richiedono la valutazione medica.

I fattori di rischio, Red Flag (bandierine rosse) a cui fare attenzione, sono i seguenti:

  • Vomito persistente o con sangue, feci nere o con perdite di sangue rosso, perdita di peso inspiegata, persistente difficoltà a deglutire, anemia, dolore al petto – precedente ulcera gastrica o intervento allo stomaco;
  • Disturbi “digestivi” accompagnati dalla comparsa di colorazione gialla degli occhi (ittero).

In aggiunta a queste informazioni, i disturbi che interessano lo stomaco sono da tenere in particolare considerazione quando si presentano per la prima volta dopo i 45-50 anni e persistono per più settimane, anche dopo aver assunto un trattamento adeguato.

Mal di stomaco

La funzione digestiva dello stomaco è assicurata dalla produzione di un succo gastrico fortemente acido. La superficie dello stomaco si difende costantemente dall’azione corrosiva del succo gastrico per la presenza di un tessuto epiteliale di rivestimento e di uno strato di muco protettivo.

L’uso saltuario di un farmaco antinfiammatorio o anche solo l’abuso di alcolici, pasti smodati o fumo di tabacco possono provocare un danno a questa barriera anche se di più lieve entità rispetto all’infezione batterica da Helicobacter pylori o all’abuso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) che riducono la barriera, la parete interna dello stomaco viene così aggredita dall’acido portando a infiammazione (gastrite) o alla formazione di vere e proprie lesioni (ulcere).

Un’altra causa di ulcera è costituita da una prolungata ed eccessiva secrezione di acido, come può succedere nel caso di alcuni tumori.

Le forme gravi di gastrite e ulcera vengono diagnosticate mediante esami specifici come la gastroscopia e l’esame istologico e necessitano di un trattamento farmacologico adeguato. In questi casi si utilizzano farmaci in grado di bloccare la secrezione dell’acido cloridrico (inibitori della pompa protonica, IPP) e associazioni di antibiotici per debellare l’infezione da Helicobacter pylori.  

Le forme comuni di “mal di stomaco” occasionale o di lieve entità possono essere gestite seguendo alcune regole utili e utilizzando prodotti in grado di proteggere la mucosa dello stomaco, ad esempio le sostanze naturali come il gel di Aloe, l’Altea e la Malva ad azione lenitiva e protettiva che associate a minerali naturalmente ricchi di bicarbonato di sodio e carbonato di calcio, formano un film ad effetto barriera che riproduce le funzioni del muco fisiologico. Questo approccio permette di contrastare l’acidità senza alterare le funzioni digestive dello stomaco e altre funzioni proprie della secrezione acida come la capacità di uccidere gran parte dei batteri ingeriti.

Digestione lenta

Sintomi come il gonfiore di stomaco e la digestione lenta possono essere correlati ad alterazioni della motilità. In questi casi i movimenti naturali che consentono la progressione del cibo non avvengono in modo regolare rendendo difficoltosa la digestione. Spesso all’origine di questa condizione vi sono errate abitudini alimentari che se opportunamente corrette possono migliorare i disturbi. È utile seguire alcune raccomandazioni relative allo stile di vita e all’alimentazione, come esposto più avanti, come fare pasti frequenti e poco abbondanti ed evitare quelli ad elevato contenuto di grassi.

Il trattamento farmacologico di riferimento in questo caso è costituito dall’utilizzo di farmaci procinetici (stimolano la motilità di stomaco e intestino). Pur essendo considerati dei farmaci di scelta per il trattamento della dispepsia funzionale, non sono esenti da effetti collaterali e controindicazioni. 

L’assunzione di sostanze naturali ad azione amaro-digestiva e carminativa risulta essere un intervento di supporto efficace, quando il gonfiore e la digestione lenta non sono associati a bruciore o acidità. Alcuni esempi sono la Genziana, il Carciofo, e lo Zenzero utilizzati per favorire la digestione. Le sostanze naturali di sapore amaro, come quelle contenute nella Genziana, sono note per stimolare l’appetito e favorire la digestione. I principi attivi amari, infatti, stimolano i recettori gustativi favorendo la secrezione gastrica e salivare. Il Carciofo è utile in caso di dispepsia poiché stimola la produzione della bile favorendo la digestione. Lo Zenzero non solo stimola la secrezione salivare e gastrica ma migliora anche la motilità, favorendo i movimenti che consentono la progressione del cibo (aumentando il tono della muscolatura intestinale e attivando la peristalsi cioè la contrazione muscolare dei diversi tratti del tubo digerente).

In caso di digestione lenta associata a gonfiore trovano impiego il Finocchio, la Menta piperita, il Cumino, il Coriandolo e il Carvi che ricche in oli essenziali, riducono i gas prodotti durante la digestione.  

Reflusso

Un altro disturbo che interessa lo stomaco è il reflusso gastro-esofageo, una condizione in cui una parte del contenuto dello stomaco risale verso l’esofago.

Questo fenomeno si verifica normalmente in tutte le persone durante la giornata, generalmente dopo i pasti, senza generare disturbi.

Quando i sintomi come bruciori e rigurgiti sono di lieve entità e si presentano in modo sporadico non è necessario ricorrere a trattamenti specifici, ma è fondamentale seguire uno stile di vita corretto.

È possibile inoltre associare prodotti naturali in grado di alleviare le sensazioni di acidità e bruciore: anche in questo caso complessi di sostanze naturali ad azione protettiva (polisaccaridi) e minerali (ricchi in bicarbonati e carbonati) proteggono la mucosa dell’esofago riducendo l’azione lesiva dei succhi gastrici.

Quando i sintomi sono continuativi e di maggiore intensità è consigliabile rivolgersi al medico perché potrebbe trattarsi della Malattia da Reflusso Gastroesofageo (MRGE), condizione rappresentata dall’insufficienza dello sfintere (valvola) che delimita lo stomaco dall’esofago.

I sintomi più frequenti della malattia da reflusso sono la sensazione di bruciore (pirosi) che compare a livello del torace e può anche estendersi fino alla gola o al dorso e il rigurgito del contenuto dello stomaco che si manifesta con una sensazione di gusto amaro o di acido. Oltre a questi sintomi che compaiono maggiormente dopo i pasti o in posizione distesa, possono verificarsi anche tosse, raucedine persistente e dolore al torace (sintomi “atipici”, non collegati alla digestione).

I trattamenti di riferimento per alleviare i sintomi di rilevante intensità sono l’inibizione della secrezione acida (inibitori della pompa protonica, IPP) o più raramente l’intervento chirurgico.

Consigli utili per ridurre il reflusso e migliorare la digestione:

  • Stili di vita:
    • Perdere il peso in eccesso.
    • Per ridurre i reflussi notturni: sollevare il letto di circa 20 cm dalla parte della testa e far trascorrere almeno due ore dall’ ultimo pasto prima di andare a letto.
    • Evitare il consumo di pasti veloci e/o fuori orario, masticare bene i cibi.
    • Evitare il fumo e le bevande alcoliche.
    • Dedicarsi ad attività rilassanti dopo un pasto, come camminare leggere e chiacchierare, ed evitare di fare attività fisiche che prevedono sforzi intensi.
  • Alimentazione:
    • Escludere o ridurre molto i cibi che rimangono più a lungo nello stomaco (Tabella 1).
    • Cucinare in maniera semplice riducendo i condimenti grassi, evitare cibi fritti e alcuni alimenti tra cui pomodoro, cipolla, menta, cioccolato, thè, cibi grassi e piccanti. Cercare di individuare i cibi che peggiorano la digestione e il reflusso ed eliminarli.
    • Evitare pasti abbondanti soprattutto alla sera, distribuire con regolarità i pasti durante il giorno.

Autore

A cura dello Staff Apoteca Natura.

Bibliografia

  • Opuscolo Apoteca Natura “Stomaco e Intestino al centro della tua salute”, https://stomacointestino.apotecanatura.it/
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