Il sonno è fondamentale per la nostra salute

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Il sonno è spesso definito come stato di riposo contrapposto alla veglia. In verità con questa definizione rischiamo di banalizzarne l’importanza.

Infatti, il sonno è un bisogno primario per l’uomo, durante il quale il cervello e le funzioni mentali si ricaricano, ad esempio le informazioni apprese durante il giorno vengono consolidate, aumenta la plasticità neuronale (la capacità del sistema nervoso di rispondere a stimoli intrinseci o estrinseci riorganizzando la sua struttura e le sue funzioni) e allo stesso tempo il corpo recupera energia, infatti vengono attivate una serie di importanti funzioni per il nostro organismo che ci permettono di far fronte ai bisogni energetici e metabolici delle nostre intense giornate.  

Il sonno, quindi, non è una condizione passiva, una sorta di “intervallo” tra le giornate in cui si svolgono le attività fisiche e mentali.

Esattamente come la veglia, il sonno è un processo fisiologico attivo durante il quale il cervello ha un’attività intensa e svolge funzioni estremamente importanti per il mantenimento dell’equilibrio fisico, psichico e mentale di ognuno di noi: il corpo riposa ma le informazioni apprese vengono consolidate.

Passiamo dormendo circa un terzo della nostra esistenza, ma non siamo pienamente consapevoli di quanto il sonno rappresenti un evento fondamentale per la nostra salute.

Quando parliamo di stili di vita corretti ci riferiamo sempre a una sana e corretta alimentazione, pensiamo all’attività fisica, ma ci dimentichiamo del sonno e di tutte le buone abitudini che bisognerebbe seguire per poter coglierne tutti i benefici.

Per questo molte persone tendono a sottovalutare l’importanza di eventuali disturbi del sonno, magari gestendoli in autonomia, affidandosi al fai da te o a persone non esperte invece di chiedere consiglio al medico o al farmacista, almeno fino a quando il problema non diventa veramente insostenibile.

Bisognerebbe fare molta attenzione perché arrivati a questo punto può essere troppo tardi, infatti un’insonnia cronica può essere molto difficile da curare, il trattamento tempestivo dei disturbi del sonno ne previene l’aggravamento e il presentarsi di tutte quelle complicanze che sono legate alla cronica deprivazione di sonno.

Come abbiamo detto un buon sonno è necessario per il benessere e per affrontare gli impegni quotidiani, ma è difficile stabilire la durata di un sonno normale. Questa non è fissa e può variare notevolmente da persona a persona. Esistono persone che dormono pochissimo e stanno bene e persone che se non dormono a lungo non si sentono in forma.

È importante considerare anche il fatto che esistono persone a cui piace andare a dormire tardi per poi svegliarsi tardi al mattino e al contrario esistono soggetti che amano andare a dormire presto alla sera per svegliarsi presto al mattino. Sicuramente però, ognuno di noi ha potuto sperimentare cosa accade in mancanza di sonno.

Le conseguenze, infatti, della mancanza di sonno sono molteplici: problemi fisici e mentali come stanchezza, sonnolenza, mal di testa, problemi digestivi, scarsa concentrazione e memoria, riduzione della capacità di giudizio, calo del tono dell’umore e aumento di irritabilità e ansia con aumento della probabilità di insorgenza di depressione. Tutto questo potrebbe avere un notevole impatto negativo sulla qualità della vita, con conseguenti problemi a scuola, al lavoro o in famiglia.

Nonostante ciò, siamo portati ad organizzare le nostre attività, al lavoro, in famiglia e nel tempo libero sempre sottraendo tempo al sonno.

Se dobbiamo rinunciare a qualcosa, rinunciamo a qualche ora di sonno.

L’importanza di dormire bene: i consigli utili per migliorare la qualità del sonno

Infine, è importante ricordare che oltre al trattamento (che sia con sostanze naturali o farmaci) esistono alcune buone abitudini per garantire una buona igiene del sonno.

  • Evitare di cenare troppo tardi. La sera inoltre bisognerebbe evitare pasti abbondanti e ricchi di grassi e di carni, prodotti affumicati e insaccati (es. salame, coppa, mortadella, salsicce), cibi sott’aceto o sott’olio, cibi molto salati; chi mangia molto presto alla sera, dovrebbe restare sempre “leggero” e piuttosto prima di andare a dormire fare uno spuntino leggero, magari con latte o una tisana e qualche biscotto. La sera bisognerebbe evitare bevande quali caffè, the, in generale bevande eccitanti e superalcolici, che diversamente di quello che molti pensano non sono amici di un “buon” sonno;
  • Evitare il fumo, specialmente la sera;
  • Evitare l’esercizio fisico molto intenso soprattutto dopo un certo orario;
  • Evitare i sonnellini prolungati, sia durante il giorno ma soprattutto la sera, andrebbe evitato di addormentarsi sul divano davanti alla tv.

Stabilire alcuni “riti” può facilitare il sonno:

  • Usare luci tenui nella camera da letto, curare la temperatura (non troppo fredda ma neanche troppo calda);
  • Fare un bagno caldo la sera può essere un’abitudine rilassante specie se fa parte della routine serale;
  • Mantenere dei ritmi regolari, andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche durante il fine settimana e anche se abbiamo dormito poco durante la notte.

Le sostanze naturali per i disturbi del sonno

È possibile favorire il sonno fisiologico con l’aiuto di sostanze naturali, caratterizzate da una buona efficacia, tollerabilità e sicurezza d’uso, infatti nessuna di quelle comunemente usate causa sonnolenza durante il giorno se utilizzate nelle dosi raccomandate.

Tra le più utilizzate ci sono la passiflora che oltre a favorire il riposo notturno ed il rilassamento, favorisce un’attività rilassante della muscolatura liscia del tratto gastrointestinale e genito-urinario; la valeriana, utile per ridurre significativamente il tempo di addormentamento; la melissa utilizzata per diminuire il tempo di addormentamento e migliorare la qualità del sonno, oltre ad avere anch’essa un’azione distensiva a livello gastro-intestinale; la camomilla, particolarmente indicata per favorire il sonno nei bambini.