Sovrappeso e sostanze naturali

Sovrappeso e sostanze naturali

Il mondo industrializzato è per metà obeso e l’eccesso di peso è oggi considerato la nuova piaga sociale. Nei Paesi occidentali l’obesità rappresenta la seconda causa di morte prevenibile dopo il fumo. Molti sono i luoghi comuni diffusi sulla perdita di peso e ogni giorno sentiamo parlare di diete nuove oppure dell’efficacia di saltare i pasti senza considerare che l’eccesso di peso comporta una serie di disturbi che influiscono sullo stato di benessere e possono evolvere col tempo in vere e proprie patologie. Per questo sarebbe fondamentale seguire sempre i consigli di un esperto.

In natura esistono molte piante ricche di componenti funzionali ad azione specifica che, in regimi di alimentazione controllata e in sinergia con una regolare attività fisica, possono rappresentare un ulteriore aiuto nell’ambito di un programma per il controllo del peso.

Il loro utilizzo razionale e corretto, preferibilmente su consiglio di un esperto, può contribuire all’efficacia di programmi salutistici finalizzati ad una perdita graduale dei chili di troppo e con effetti duraturi nel tempo.

In base al tipo di attività svolta possiamo distinguere queste sostanze in quattro gruppi.

Sostanze naturali che agiscono sulle cellule del tessuto grasso (gli adipociti).
Nel sovrappeso, e ancora più nell’obesità, l’eccesso di grasso corporeo accumulato fa sì che si instauri un processo di infiammazione cronica e silente che è causa a sua volta di altro accumulo di grasso. In questa situazione di alterazione, il tessuto adiposo non risponde più correttamente agli stimoli di regolazione del metabolismo perché è in sofferenza e manifesta condizioni di carenza di ossigeno, stress ossidativo, infiammazione, insulino-resistenza. Combattendo lo stress metabolico ossidativo che mantiene il tessuto adiposo in questo stato di inerzia funzionale, lo si può riportare al suo fisiologico funzionamento. Il tessuto adiposo potrà quindi riacquistare maggiore sensibilità verso gli stimoli che favoriscono la perdita di peso: dieta ipocalorica, esercizio fisico, attivatori metabolici.

Nelle condizioni di sovrappeso e in particolare nei casi in cui, sebbene ci si impegni con costanza, si fa fatica a tenere sotto controllo il peso può essere utile ricorrere a piante medicinali che agiscono direttamente sulla mobilizzazione e sul consumo dei grassi (favorendo la lipolisi per ridurre le dimensioni degli adipociti e la massa grassa e aumentando la termogenesi per bruciare l’eccesso di glucosio e di acidi grassi) ma anche mediante un aiuto alla funzionalità del tessuto adiposo contrastando lo stress ossidativo.

In particolare, nuovi studi farmacologici evidenziano che i fenoli del The verde e le procianidine dei semi d’uva possono agire sinergicamente a livello del tessuto adiposo aiutandolo a recuperare il suo stato funzionale. I fenoli svolgono un’azione antiossidante e di stimolo della lipolisi e della termogenesi e le procianidine, oltre a quella antiossidante hanno un’azione protettiva sul microcircolo. Oltre al the verde anche l’arancio amaro (Citrus aurantium) e l’alga bruna (Fucus vesiculosus) agiscono favorendo la lipolisi e stimolando la termogenesi nel tessuto adiposo.

Sostanze naturali che agiscono sul picco glicemico e lipemico.
Come precedentemente descritto, la fase post-prandiale è il momento più difficile e più rilevante nel favorire l’accumulo di peso corporeo e nel compromettere la nostra “salute metabolica”. Elevati livelli di glucosio nel sangue dopo un pasto stimolano una eccessiva secrezione ed immissione in circolo di insulina che conduce a situazioni sempre più rischiose per lo stato di salute. Una delle cause principali degli elevati livelli di glucosio post prandiali può essere trovata nell’alimentazione moderna che è ricca in carboidrati prontamente assimilabili e scarsa in carboidrati non digeribili. Per interrompere il circolo vizioso “incremento della glicemia, incremento dell’insulina, ridotta sensibilità all’insulina, attivazione delle vie metaboliche di trasformazione e deposito di energia” che si instaura in caso di sovrappeso e obesità è possibile combinare a modificazioni della dieta e comportamentali l’uso di prodotti naturali a base di polisaccaridi indigeribili che costituiscono la fibra alimentare, di cui sono particolarmente ricche piante medicinali come glucomannano, psillio, lino, altea, tiglio e fico d’india (Opuntia ficus indica). L’efficacia di queste sostanze è da ricercare soprattutto nella loro capacità di formare soluzioni viscose nell’intestino. Una volta ingeriti i polisaccaridi indigeribili legano acqua e formano una matrice viscosa simile ad un gel, che inspessisce il contenuto dell’intestino tenue, riducendo la diffusione dei nutrienti e il contatto tra gli alimenti e gli enzimi digestivi. Questo produce una riduzione della velocità di assorbimento del glucosio e quindi la riduzione delle concentrazioni di glucosio nel sangue dopo il pasto mediante regolarizzazione dell’apporto di carboidrati dall’intestino e la conseguente stabilizzazione di glicemia e insulinemia post-prandiale. La letteratura scientifica ha già ampiamente provato inoltre che questi polisaccaridi sono in grado di migliorare la funzionalità intestinale e i disturbi ad essa associati (stipsi) e di aumentare il senso di sazietà.

Per le caratteristiche del loro meccanismo d’azione è importante ricordare che queste sostanze devono essere assunte prima dei pasti principali in modo che possano trovarsi nell’intestino contemporaneamente agli alimenti e con abbondante acqua per favorire la formazione del gel viscoso.

Sostanze naturali per il controllo del senso di fame e l’adattamento a regimi dietetici ipocalorici.
Abbiamo visto come stare a dieta e raggiungere gli obiettivi prefissati, con le tensioni derivate dallo stile di vita unite allo stress causato dalla dieta stessa, porti molto spesso a insuccessi e abbandoni. In questi casi per affrontare con serenità un programma per il controllo del peso intervenendo sia sul senso di fame/ricerca di gratificazione nel cibo sia sullo stress può essere utile fare ricorso a piante medicinali quali Griffonia, Rhodiola e Curcuma.

La loro attività infatti si evidenzia su più fronti:

  • coadiuvando il normale tono dell’umore e può essere di sostegno negli episodi frequenti di ricerca del cibo durante le diete;
  • favorendo l’autocontrollo e l’adattamento alla dieta;
  • coadiuvando la funzionalità epatica, la sintesi degli acidi biliari e di conseguenza il metabolismo dei grassi.

Sostanze naturali che favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso e la depurazione.
Spesso il sovrappeso, specialmente nelle donne, è accompagnato da ritenzione idrica, responsabile di un antiestetico “gonfiore” che si concentra soprattutto nella pancia, cosce e glutei. Oltre alla conseguenza più visibile, rappresentata dall’ispessimento del tessuto che appare “teso” e imbibito di liquido, la ritenzione idrica è indice di un rallentamento del ricambio idroelettrolitico a livello cellulare con ristagno localizzato di tossine e cataboliti.

In questi casi è indispensabile bere molto − almeno 2 litri di acqua al giorno – e poi può essere molto utile ricorrere alle piante medicinali ad azione drenante e depurativa come Orthosiphon, Tarassaco e Verga d’oro. L’attività di questi fitocomplessi è dovuta al loro elevato contenuto di particolari sostanze appartenenti alla classe dei polifenoli che agiscono soprattutto favorendo la funzionalità dell’apparato renale e del fegato, i due principali organi deputati alla depurazione dell’organismo. Di conseguenza queste piante medicinali sono in grado di stimolare il fisiologico equilibrio idrico (e quindi l’eliminazione dei liquidi in eccesso) e lo smaltimento di tossine e scorie del catabolismo, sostanze che tra l’altro vengono prodotte in maggiore quantità proprio durante il processo di dimagrimento.

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