Le sostanze naturali per aiutare l’intestino

Le sostanze naturali per aiutare l’intestino

Difficoltà evacuativa e rallentato transito sono problemi che colpiscono buona parte della popolazione, bambini, adulti e soprattutto anziani: alcune piante officinali possono rappresentare una valida soluzione a questi diffusi problemi intestinali.
 
Scopriamo come aiutare quindi il nostro intestino in modo naturale!
 
Difficoltà evacuativa
Il miele, noto per le sue proprietà salutistiche e curative, costituiva per le popolazioni del Mediterraneo antico la “fondamentale sostanza medicamentosa”. La sua preziosità era tale da assumere valenza divina: si credeva che il miele discendesse dal cielo e l’ape lo raccogliesse per farne dono agli uomini.
 
Il miele, oggi largamente utilizzato per i disturbi delle prime vie aeree come per esempio la tosse, anticamente era utilizzato anche per scopi lassativi. L’uso per via rettale risale al 1500 a.C. con gli Egiziani che utilizzavano supposte contenenti miele.
Il miele per via rettale somministrato, per esempio, attraverso un microclisma induce uno stimolo non aggressivo di attivazione della defecazione e se viene arricchito con una frazione polisaccaridica da Aloe e Malva aggiunge all’azione evacuante equilibrata, un’azione protettiva e lenitiva della mucosa rettale utile per contrastare i fastidi, l’irritazione e l’infiammazione presenti in caso di stipsi caratterizzata da difficoltà evacuativa.
 
Queste due azioni - evacuante equilibrata del Miele e protettiva della frazione polisaccaridica di Aloe e Malva - sono particolarmente importanti perché la mucosa rettale, di per sé molto delicata, in caso di stipsi e quindi con lo sfregamento da parte delle feci secche e dure, va incontro a irritazioni. Pertanto queste sostanze naturali possono essere una valida soluzione per coloro che accusano difficoltà evacuativa caratterizzata da sensazione di “tappo” accompagnata da fastidio e irritazione.
 
Rallentato transito
La Senna e l’Aloe, piante medicinali ricche di sostanze attive chiamate antrachinoni, sono molto utili nel riequilibrare rapidamente una condizione di transito intestinale rallentato. Della Senna si usano le foglie, dell’Aloe invece il cosiddetto succo.
 
Gli estratti di Senna e di Aloe vengono assunti normalmente la sera per ottenere l’effetto voluto la mattina al risveglio e vengono utilizzati principalmente in caso di stitichezza occasionale, oppure in caso di stipsi persistente accanto ad una opportuna dieta ricca di fibre, solo per superare un periodo di particolare difficoltà. Il rispetto delle indicazioni e dei dosaggi rende queste piante sicure e funzionali.
 
In caso di assunzione di farmaci, dato che vi possono essere interazioni, è sempre opportuno sentire il parere del Medico o del Farmacista i quali sapranno anche dare consigli sui casi in cui non vanno utilizzati (ad esempio quando la stitichezza si associa ad un colon irritabile).
Quando invece il rallentamento del transito intestinale perdura nel tempo, è fondamentale migliorare la propria dieta arricchendola di fibre (circa 20-30 grammi al giorno) e di liquidi. In questi casi è indispensabile consumare cibi integrali, frutta, verdura ed assumere al bisogno fibre “funzionali”. Tra queste ricordiamo le maltodestrine resistenti che si ricavano dal Mais e che possiedono la caratteristica di essere non solo utili per il riequilibrio del transito intestinale, ma anche estremamente tollerabili. Infatti per la loro particolare struttura chimica non danno problemi di gonfiore addominale come invece spesso accade con altre fibre alimentari.
 
Invece qualora le feci si presentino particolarmente piccole e dure e non si abbiano particolari sensibilità intestinali (ossia il soggetto non avverta sensazione sgradevole o dolorosa di gonfiore addominale) si può ricorrere a fibre come quelle di Psillio e Glucomannano. Queste ultime si caratterizzano per un’elevata capacità di assorbire acqua e quindi di rendere le feci più morbide. Queste fibre possono essere anche associate a fibre lenitive e prebiotiche (ossia che favoriscono una buona composizione della flora batterica intestinale) come le mucillagini di Malva e Inulina.

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