CAPELLI GRASSI

Quando l’effetto pulito dura solo un attimo.
Il cuoio capelluto è una delle zone corporee a più elevata produzione di sebo. Si calcola infatti che vi si trovino tra le 400-900 ghiandole sebacee per cm2.

In condizioni normali le ghiandole sebacee secernono una quantità di grasso necessaria per una buona lubrificazione del capello, conferendo un aspetto lucente, morbido ed elastico ma quando invece si ha un'eccessiva secrezione di sostanze grasse, i capelli appaiono oleosi, costituendo un notevole inestetismo che può provocare a sua volta sensazioni di disagio.

A volte l'untuosità del capello può essere accompagnata da "dermatite seborroica", con squame simili a quelle della forfora ma che si manifesta soprattutto sull’attaccatura dei capelli.

I capelli grassi si presentano opachi, untuosi, appesantiti e flosci, tendono ad ammassarsi in piccole ciocche, non tengono la pettinatura e possono essere soggetti a caduta. Il cuoio capelluto assume inoltre un aspetto lucido e può talvolta emanare cattivo odore.

Questo tipo di problema può dipendere da vari elementi: fattori ormonali o ereditari, alimentazione scorretta, stress, stati depressivi, assunzione di farmaci, detergenti troppo aggressivi o addirittura fattori ambientali come inquinamento, vapori e umidità.

 

L'igiene del capello è, in caso di capelli grassi, molto importante ma occorre effettuarla con detergenti delicati, per evitare fenomeni di iperseborrea reattiva o "effetto rebound". In natura possiamo trovare sostanze vegetali molto utili per il trattamento dei capelli grassi come ad esempio gli oli essenziali e gli estratti di piante officinali come Salvia, Agrimonia e Bardana.

Consigli generali 1. Lavare i capelli ogni due o tre giorni.
2. Utilizzare shampoo che aiutino a regolarizzare la secrezione del sebo.
3. Evitare prodotti troppo aggressivi.