IL BIOLOGICO EVOLVE: DOPO IL SETTORE ALIMENTARE UN RUOLO ANCHE NEI PRODOTTI COSMETICI
CCPB presenta un nuovo sistema di certificazione e controllo per i prodotti cosmetici biologici Il desiderio sempre più diffuso di ricorrere a prodotti e stili di vita più vicini alla Natura sta dando in questi ultimi anni un forte impulso alla filiera del biologico; sempre più persone prediligono infatti prodotti bio certificati e la loro domanda riesce a incontrare al momento una soddisfacente offerta da parte dei produttori che hanno sposato questa filosofia. Questa tendenza ha finalmente superato i confini del settore alimentare incentivando anche la ricerca cosmetica ad avvicinarsi al mondo del biologico.
E’ proprio all’interno di questo panorama che il Consorzio di Certificazione dei Prodotti Biologici di Bologna (CCPB) ha allargato la certificazione biologica ai prodotti cosmetici consentendo di contraddistinguerli con un apposito marchio e garantendo contemporaneamente le scelte di acquisto dei consumatori.
I punti di forza di questo nuovo sistema risiedono oltreché nella esperienza dell’ente (già certificatore di molti marchi affermati quali COOP, Almaverde bio, Orogel e Aboca) anche nel fatto che le sue norme si ispirano al Regolamento europeo 2092/91 sulla produzione biologica alimentare.
La normativa messa a punto dal CCPB, oltre a imporre rigorosi standard per il ciclo produttivo, vieta in maniera assoluta l’utilizzo di ingredienti OGM e mette al bando numerose sostanze considerate dannose per la salute; allo stesso tempo vengono invece permesse sostanze il cui utilizzo è già da lungo tempo consolidato nel settore dei prodotti alimentari.
L’attività cosmetica dichiarata sull’etichetta del prodotto (lenitiva, idratante, antirughe, antiossidante ecc…) dovrà essere basata sulle proprietà intrinseche dei costituenti naturali, siano essi di origine vegetale, animale e/o minerale.
Su queste materie prime sono ammessi solo processi di lavorazione in grado di mantenere inalterato il valore naturale dei principi attivi. Tali processi sono stati validati da approfondite valutazioni da parte di un comitato scientifico che avrà il compito di aggiornare costantemente le norme di produzione in funzione delle evoluzioni tecniche che avranno luogo nel settore cosmetico.
L’iniziativa di dar vita a norme che regolino la produzione e la commercializzazione dei prodotti cosmetici biologici ai fini dell’ottenimento della certificazione, analogamente a quanto già in atto da molti anni nel settore alimentare, nasce dall’importante esigenza di garantire i consumatori attraverso controlli finalizzati a evitare abusi da parte di operatori che utilizzano il termine biologico per incentivare la vendita di cosmetici che in realtà hanno ben poco da condividere con i valori di qualità e affidabilità legati a questo specifico metodo di produzione.